Gino Bartali ed il 18 Luglio

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“Mia adorata Adriana, ieri sera sono andato al cinema con altri corridori.
Domani se vai alla S. Messa ricordami al nostro Signore, io ero andato stamani ma purtroppo qui i giorni feriali non la celebrano. Pazienza, prega tu un poco per me. Ti amo. Tuo Gino.”
[Lettera di Gino Bartali a sua moglie Adriana]
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Il 18 Luglio 1914 a Ponte a Ema, piccolo paesino alle porte di Firenze, nacque uno dei più grandi, amati e meritevoli italiani della storia.
Un uomo che in sella alla sua bicicletta ha saputo compiere imprese straordinarie entrate di diritto nella storia del ciclismo italiano e mondiale.
Trentaquattro anni dopo, il 18 Luglio 1948, lo stesso “grande uomo” si aggiudicò per la seconda volta in carriera il Tour de France portando a termine una delle più belle e leggendarie vittorie della storia dello sport.
Quella maglia gialla ebbe un valore ben più importante di una vittoria sportiva poiché servì a distrarre, sedare e riunire sotto un’unica bandiera ed in una grande gioia un popolo italiano diviso, sconvolto ed in tormento in seguito all’attentato a Palmiro Togliatti.
Vogliamo rendere omaggio a Gino Bartali, un Uomo prima ancora che sportivo degno di essere ricordato e fatto conoscere a chi ancora non ha avuto l’occasione di entrare in rotta di collisione con una personalità, una storia ed un cuore fuori dal comune.
Le sue imprese sportive resteranno per sempre nella leggenda ma “Ginettaccio” ha saputo compiere ben altre e più importanti opere durante la sua vita che gli sono valse il titolo di Giusto tra le Nazioni. Atti per sua volontà non pubblicizzati perché, come diceva lui :
“Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”.
Troppo spesso la parola “Eroe” viene attribuita impropriamente ma nel suo caso no, Gino Bartali era, è e sarà per sempre un vero Eroe italiano.
Il 5 Maggio 2000 nella sua Firenze imboccò l’ascesa per il Paradiso, dove siamo sicuri, avrà trovato ad attenderlo Chi di dovere, pronto a riabbracciare un Uomo come poche altri ce ne sono stati e ce ne saranno.

[Poesia Sportiva✍🏻]

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